venerdì 29 agosto 2008

Il meglio delle Olimpiadi: l'infortunio di Liu Xiang


Confesso che quando ho letto praticamente in tempo reale le primissime notizie sull'infortunio di Liu Xiang ho pensato: "E quindi? Chissenefrega!" Ho sempre considerato la corsa ad ostacoli come una delle discipline più brutte dell'atletica leggera e di tutte le Olimpiadi.
Poi mi sono informato meglio e ho saputo che Xiang aveva vinto la medaglia d'oro ad Atene nei 110 ostacoli ed in patria era venerato come una divinità. E lì mi è scappato un sorriso.
Sorriso che si è allargato sempre di più quando è arrivato il diluvio di notizie sull'isteria collettiva che ha colpito i Cinesi. E' stato impagabile vedere l'allenatore e la telecronista che scoppiavano in lacrime come se fosse successo chissà quale disastro...

Il peggio delle Olimpiadi: Franco Lauro, Federico Calcagno e Franco Bragagna

mercoledì 27 agosto 2008

Il peggio delle Olimpiadi: Franco Lauro, Federico Calcagno e Franco Bragagna

L'orgia di immagini, notizie, cronache, record e sfide è terminata da qualche giorno adagiandosi nella memoria degli spettatori come le ossa di un cadavere spolpate dai piranha sul fondo del Rio delle Amazzoni. E' così giunto il momento di iniziare una rassegna a freddo del meglio e del peggio delle Olimpiadi di Pechino.
Il punto di partenza ideale per parlare del peggio dei Giochi è senza dubbio la RAI che per due settimane si è superata grazie a una programmazione che ha fatto bestemmiare tutta Italia (e forse qualcuno anche in Vaticano) e a telecronisti da barzelletta (alcuni; va detto che altri erano piacevoli da seguire).

Per esempio Federico Calcagno non si è accorto che nell'ultimo quarto della gara di canoa K2 Andrea Facchin e Antonio Scaduto sono riusciti a risalire dalla quinta alla terza posizione vincendo il bronzo! Nessuno pretendeva una telecronaca al(l'ultimo) sangue (gioco di parole) stile bisteccone Galeazzi nel canottaggio, ma almeno notare la rimonta prima che a canoe ferme gli azzurri si tuffassero in acqua per festeggiare...

Quello di Calcagno era pur sempre un episodio. Franco Lauro e Franco Bragagna sono stati sgradevoli dall'inizio alla fine.
A chi si chiedesse chi è Franco Bragagna basti dire che è il cafone che commentava le gare di atletica leggera. Altro non serve aggiungere.
Franco Lauro invece ha allietato con la sua verve le partite di pallacanestro degli Stati Uniti (la RAI non ha trasmesso partite di nessun'altra squadra). Ormai è da un'eternità che Lauro rovina le partite di basket trattando questo sport come se fosse praticato da foche ammaestrate marziane. Ogni telecronaca è l'occasione irripetibile per convincere gli spettatori di quanto è fico questo sport e di che doti superumane posseggono i - ohooooo stupore! - giocatori della NBA!
Purtroppo Marco Bonamico, la spalla che dovrebbe intervenire con i commenti tecnici, è il suo degno compare e ogni telecronaca si trasforma in gara a chi fa più l'esaltato. Come se non bastasse il Bonamico ulula ogni volta che c'è una schiacciata (come se fosse quello il bello del basket...).
Vi prego, qualcuno dica a Lauro di non usare più l'espressione "extra time" che non sta né in cielo né in terra!