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sabato 27 febbraio 2010

Vancouver: Giuliano Razzoli vince l'oro nello slalom speciale

Giuliano Razzoli, 25 anni, di Reggio Emilia, ha vinto la medaglia d'oro nello slalom speciale alle Olimpiadi di Vancouver. Argento per il croato Kostelic a 16 centesimi, bronzo per lo svedese Myhrer a 44. Settimo posto per Manfred Moelgg a 1''13.

"Non ho parole, non so come ho fatto. Sono felice per i miei fans, devo ringraziarli, so che oggi erano tantissimi davanti la tv, hanno sofferto con me, ma questa sera li ho fatti emozionare e ne sono felice. Ringrazio la mia squadra, la Federazione che in questi due anni mi ha permesso di fare un ottimo lavoro, la mia famiglia, Tomba che mi ha incitato e che mi fa piacere aver fatto piangere."

martedì 28 aprile 2009

Doping, 6 positivi a Pechino. Coinvolto anche Rebellin

"ROMA, 28 aprile 2009 - Bufera doping su Pechino 2008. E purtroppo il ciclismo si ritrova ancora in prima linea. Davide Rebellin è risultato positivo all'antidoping nei nuovi test disposti dal Cio per l'Olimpiade di Pechino 2008. Oltre all'italiano, argento a Pechino alle spalle dello spagnolo Sanchez e recente vincitore della Freccia Vallone, sono stati trovati positivi altri cinque atleti. Quello dell'italiano è stato l'unico nome rivelato."
Continua nel sito della Gazzetta

Olimpiade, positivi sei atleti: tra loro l'italiano Rebellin

"ROMA - È il ciclista Davide Rebellin, medaglia d'argento nella prova su strada, l'atleta azzurro risultato positivo ai test ulteriori disposti dal Cio sulle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo si è appreso in ambienti del ciclismo. E' lui dunque l'unico azzurro dei sei atleti trovati positivi al Cera agli ultimi Giochi di Pechino, annunciati dal Cio dopo i risultati dei nuovi test effettuati sui campioni degli atleti che hanno preso parte all'ultima Olimpiade. Altri tre casi riguardano l’atletica leggera, due il ciclismo e uno il sollevamento pesi."
Continua nel sito del Corriere

Cera, sei atleti positivi a Pechino. C'è anche Davide Rebellin

"I risultati emergono dopo 948 nuovi controlli sui campioni provenienti dai Giochi Olimpici del 2008. Grazie a nuove tecnologie, scoperto il doping di seconda generazione. Tre casi anche nell'atletica (tra cui un oro) e due nel sollevamento pesi.
LOSANNA - I nuovi test costano cari ad altri sei atleti che hanno preso parte ai recenti Giochi di Pechino. Tra questi c'è purtroppo anche Davide Rebellin, che ai giochi aveva conquistato la medaglia d'argento nella prova su strada dietro lo spagnolo Samuel Sanchez. Un brutto colpo per lo sport italiano ed il ciclismo in particolare: Rebellin, 38 anni, era stato infatti nell'ultima settimana il protagonista assoluto, con la vittoria alla Freccia Vallone ed il terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Oltre a Rebellin, tre casi nell'atletica (tra essi anche una medaglia d'oro) e due nel sollevamento pesi"
Continua su Repubblica

Rebellin, argento a rischio

"Davide Rebellin è risultato positivo all'antidoping nei nuovi test disposti dal Cio per le Olimpiadi di Pechino 2008. Oltre all'italiano, sono stati trovati positivi altri sei atleti.
Una settimana fa sugli scudi, per il terzo trionfo nella Freccia Vallone. Oggi l'onta del doping, che macchia la medaglia d'argento conquistata ai Giochi di Pechino 2008. (...) Secondo i nuovi test disposti dal Cio, che ne ha comunicato il risultato al Coni, Rebellin ha assunto il famigerato Cera (attivatore continuo dei recettori dell'eritropoiesi), ovvero il doping di quarta generazione."
Continua su Eurosport

mercoledì 27 agosto 2008

Il peggio delle Olimpiadi: Franco Lauro, Federico Calcagno e Franco Bragagna

L'orgia di immagini, notizie, cronache, record e sfide è terminata da qualche giorno adagiandosi nella memoria degli spettatori come le ossa di un cadavere spolpate dai piranha sul fondo del Rio delle Amazzoni. E' così giunto il momento di iniziare una rassegna a freddo del meglio e del peggio delle Olimpiadi di Pechino.
Il punto di partenza ideale per parlare del peggio dei Giochi è senza dubbio la RAI che per due settimane si è superata grazie a una programmazione che ha fatto bestemmiare tutta Italia (e forse qualcuno anche in Vaticano) e a telecronisti da barzelletta (alcuni; va detto che altri erano piacevoli da seguire).

Per esempio Federico Calcagno non si è accorto che nell'ultimo quarto della gara di canoa K2 Andrea Facchin e Antonio Scaduto sono riusciti a risalire dalla quinta alla terza posizione vincendo il bronzo! Nessuno pretendeva una telecronaca al(l'ultimo) sangue (gioco di parole) stile bisteccone Galeazzi nel canottaggio, ma almeno notare la rimonta prima che a canoe ferme gli azzurri si tuffassero in acqua per festeggiare...

Quello di Calcagno era pur sempre un episodio. Franco Lauro e Franco Bragagna sono stati sgradevoli dall'inizio alla fine.
A chi si chiedesse chi è Franco Bragagna basti dire che è il cafone che commentava le gare di atletica leggera. Altro non serve aggiungere.
Franco Lauro invece ha allietato con la sua verve le partite di pallacanestro degli Stati Uniti (la RAI non ha trasmesso partite di nessun'altra squadra). Ormai è da un'eternità che Lauro rovina le partite di basket trattando questo sport come se fosse praticato da foche ammaestrate marziane. Ogni telecronaca è l'occasione irripetibile per convincere gli spettatori di quanto è fico questo sport e di che doti superumane posseggono i - ohooooo stupore! - giocatori della NBA!
Purtroppo Marco Bonamico, la spalla che dovrebbe intervenire con i commenti tecnici, è il suo degno compare e ogni telecronaca si trasforma in gara a chi fa più l'esaltato. Come se non bastasse il Bonamico ulula ogni volta che c'è una schiacciata (come se fosse quello il bello del basket...).
Vi prego, qualcuno dica a Lauro di non usare più l'espressione "extra time" che non sta né in cielo né in terra!

domenica 24 agosto 2008

Boxe, Cammarelle vince l'oro

Il pugile Roberto Cammarelle ha vinto la medaglia d'oro nella categoria supermassimi battendo per ko alla quarta ripresa il cinese Zhang. Prima di sferrare il colpo decisivo Cammarelle aveva dominato l'incontro mettendo a segno ben 14 colpi, molti dei quali avvertiti dall'avversario nonostante l'imbottitura che protegge il volto.
La superiorità tecnica e fisica del pugile nato a Milano da genitori di Potenza e residente ad Assisi ("potrete dire che la mia medaglia rappresenta l'Italia unita") si è avvertita fin dal primo scambio di colpi e in pratica il verdetto finale era già stato scritto alla fine del primo round.
"Mi dispiace vincere prima del limite, perché non è nel mio pugilato che si basa sulla tecnica. Se avevo paura di un verdetto casalingo? Stasera ci potevano stare anche cinque giudici cinesi, avrei vinto ugualmente".

sabato 23 agosto 2008

Pugilato, Clemente Russo vince l'argento

L'esuberante Clemente Russo perde la finale del torneo olimpico di boxe categoria massimi ed è costretto ad accontentarsi della medaglia d'argento. Sulla strada per l'oro, fino all'altro ieri lastricata di sonore vittorie, ritrova il russo Rakhim Chakhkeiv che ottiene la rivincita del mondiale di Chicago 2007 battendo il pugile delle Fiamme Oro per 4 a 2.
A caldo Russo non nega di non essere dispiaciuto: "E' inutile nasconderlo: la delusione è stata tanta. Ero venuto per l'oro, da campione del mondo in carica. Mi prendo questa medaglia d'argento e aspetto di smaltire la rabbia".
Più tardi prende coscienza del fatto che un podio olimpico è pur sempre un risultato di prestigio e la delusione si affievolisce: "Dieci mesi fa ai mondiali di Chicago contro Chakhkeiv ho vinto io; oggi è toccato a lui, ma dopo avere ascoltato le parole di consolazione del presidente del Coni, Gianni Petrucci, mi sto calmando. Un'ora fa piangevo, ora comincio ad apprezzare comunque il valore di questo secondo posto".
La dedica della medaglia va "ai cinesi che soffrono".

Capelli d'argento. Josefa Idem sfiora l'oro per 4 millesimi

Nella finale del K1 500 l'eterna Josefa Idem ha sfiorato l'oro per un soffio: l'ucraina Osypenko l'ha preceduta sul traguardo per soli 4 centesimi.
Per l'atleta azzurra, nata in Germania Ovest ma diventata cittadina italiana nel 1990 quando ha sposato il suo allenatore Guglielmo Guerrini, si tratta della settima partecipazione alle Olimpiadi e della quinta medaglia (la prima, un bronzo, a Los Angeles 1984 con la Germania Ovest; in seguito un oro, due argenti e un bronzo con l'Italia).
Nonostante i suoi 44 anni la Idem è ancora in formissima e non vuole ancora dire addio alle gare: "Questa volta è difficile dire 'Sarà per la prossima volta'; anche se non lascio mai una competizione così importante dicendo che è l'ultima, ora devo ponderare. Per ora vado sul podio, è sempre bello andarci, spero di avere regalato agli italiani una bella emozione".

venerdì 22 agosto 2008

Argento nel taekwondo per Mauro Sarmiento

Mauro Sarmiento ha vinto la medaglia d'argento nel taekwondo categoria 80 kg. Nella finale, dopo essersi portato in vantaggio per 4-2 sull'iraniano Hadi Sahei, ha subito la rimonta perdendo per 6-4.
Il cammino di Sarmiento verso la finale è da incorniciare. In semifinale aveva sconfitto 6-5 il britannico Aaron Cook con un colpo all'ultimo secondo, mentre nei quarti era riuscito a battere lo statunitense Lopez, campione olimpico ad Atene ed imbattuto da 5 anni.

Boxe, Vincenzo Picardi vince il bronzo nei pesi mosca

L'avventura olimpica di Vincenzo Picardi, pugile dilettante di categoria pesi mosca, si conclude con una bella medaglia di bronzo al collo. Il pugile viene sconfitto in semifinale dal tailandese Somijit Jonghohor, un avversario di alto livello di cui Picardi ammette la bravura a fine gara ("Ero stato sorteggiato in un girone di ferro; essere arrivato comunque così avanti nel tabellone e avere perso contro un avversario di questo livello ci può stare").
Nella boxe non c'è finale per il terzo posto: i due pugili che perdono la semifinale salgono direttamente sul podio. Per questo motivo per Picardi perdere con il tailandese significa anche salire sul podio.

Bronzo a sorpresa nel K2 per Facchin e Scaduto

Contro tutti i pronostici della vigilia Andrea Facchin e Antonio Scaduto centrano il bronzo nel K2 1.000 metri. Fino ai 750 metri di gara nessuno avrebbe scommesso una lira sul duo che arrancava in quinta posizione ben distanziato dalle prime tre imbarcazioni. Nessuno tranne i due canoisti che negli ultimi 250 metri hanno dato l'anima riuscendo ad arrivare sul podio per una manciata di centesimi.
Oro alla Germania in 3'11''809, secondo posto per la Danimarca in 3'13''580.

Alex Schwazer vince l'oro nella 50 km. di marcia

Per fortuna c'è la solita marcia a salvare la squadra italiana dal tracollo totale nel campo dell'atletica leggera. Dopo il bronzo di Elisa Rigaudo nella 20 km. femminile arriva all'alba l'oro di Alex Schwazer nella 50 km. Il 23enne altoatesino, dopo avere dominato la gara fin dall'inizio, dà vita a un'efficace fuga al quarantaduesimo chilometro che stronca i sogni di vittoria degli avversari. L'australiano Tallent, il russo Nizhegorodov e il cinese Li Jianbo provano a stargli dietro ma l'impresa è impossibile e devono accontentarsi accontentarsi dell'argento (Tallent) e del bronzo (Nizhegorodov).

giovedì 21 agosto 2008

Meglio senza medaglie che con gli ori di Federica Pellegrini e Valentina Vezzali...

Era meglio non vincere niente che avere nel medagliere gli ori di Federica Pellegrini e Valentina Vezzali. Entrambe sono state protagoniste di gare superbe e fino a quando sono rimaste in acqua e in pedana non si poteva fare altro che applaudirle...
Ma quando hanno aperto bocca?
Cos'è il primo pensiero della Pellegrini dopo avere vinto i 200 stile libero col record del mondo? Che potrà prendersi più tempo per fare televisione, visto che arrivando prima ha dimostrato di riuscire a coniugare il nuoto con altre attività (farsi fotografare le tettone).
E la Vezzali è molto peggio. Passi il discorso idiota a metà strada fra Comunione e liberazione e comunismo che si era imparata a memoria ed ha recitato al termine della gara... La cosa più grave è che si è fatta paladina della detassazione dei premi olimpici. Come se gli atleti azzurri andassero alle Olimpiadi per amore di patria (forse venti anni fa; oggi quasi tutti fanno parte di corpi come polizia, carabinieri, finanza e forestale che li pagano per allenarsi e sicuramente non li licenzieranno una volta finita la carriera sportiva) e il premio lordo fosse una piccola elemosina (no, i premi ricevuti dagli azzurri in caso di vittoria sono i più alti al Mondo; e anche se fossero i più bassi? quanti anni ci mette una persona qualunque a mettere assieme 150.000 euro?).

Spero che dopo questa Olimpiade nessuno tiri più fuori il discorso trito e ritrito dei calciatori che sono dei privilegiati rispetto agli altri sportivi (guarda caso a Pechino ci ha provato proprio la Vezzali, invidiosa perché i calciatori viaggiavano in business class) perché a Pechino si sono visti degli atleti che sono diventati essi stessi classe privilegiata, antipatici come riuscirebbe ad essere soltanto un notaio in vacanza in Costa Smeralda.
Gli atleti italiani in generale (ma avete visto quanto erano esaltati i nuotatori? Solo Usain Bolt è peggio, però lui vince) farebbero bene a tornare con i piedi per terra perché come al solito l'Italia ha vinto qualche medaglia solamente grazie al talento individuale o al fatto che in certe discipline l'accesso è elitario (scherma e tiro). Come rappresentanti di un movimento sportivo sono semplicemente una banda di sprovveduti di cui provare vergogna.

Elisa Rigaudo vince il bronzo nella marcia

Sotto una pioggia torrenziale che si è abbattuta su Pechino per tutta la mattina Elisa Rigaudo ha vinto la medaglia di bronzo nella 20 km. di marcia.
Fino ai 16 chilometri l'azzurra è sesta e le speranze che arrivi in zona medaglia sembrano nulle; davanti a lei ci sono Kaniskina, Turava, Platzer, Vasco e la cinese Liu. Poi accelera e tra il sedicesimo e il diciottesimo chilometro è la più veloce fra le atlete in testa (8'44"); supera la Liu e la Turava e si avvicina alla Platzer e alla Vasco. Negli ultimi due chilometri va ancora più veloce (8'36) e supera la Vasco ma non ha abbastanza tempo per raggiungere la Platzer che la precede sul traguardo di 5 secondi.
La vittoria va alla Kaniskina che nel finale perde le forze ma riesce lo stesso a salire sul gradino più alto del podio.

mercoledì 20 agosto 2008

Borghezio: il medagliere olimpico dimostra la superiorità della razza padana

Dice Mario Borghezio: "Le prime medaglie d'oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, però, sembra avere il coraggio di dire la cosa piu' ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorita' etnica dei padani, anche in questo campo. Ovviamente non si deve trarre da questa realtà alcuna conseguenza di tipo razzista, ma parimenti nessuno è legittimato a ignorarla, come invece fanno i commentatori della Rai, pagati anche da noi". [da RaiNews24]

Inoltre:
Le origini segrete del logo olimpico di Pechino 2008;
La Cina inaugura una nuova disciplina olimpica;
Celebrazione della violazione dei diritti umani - Pechino 2008;
George W. Bush medaglia d'oro di pagliuzza nell'occhio altrui;
La tedesca Imke Duplitzer boicotta la cerimonia inaugurale dei Giochi di Pechino;

Alessandra Sensini argento nel wind surf. E' la sua quarta medaglia olimpica

Per la quarta Olimpiade consecutiva Alessandra Sensini sale sul podio. A Pechino vince la medaglia d'argento in una gara di wind surf che nell'ultima regata l'ha vista prendere il largo ottenendo un vantaggio di mezza boa sull'inglese Byrony Show e sulla cinese Yin Jian.
Se non ha vinto l'oro e si è fatta superare in classifica dalla cinese è stato solo per un errore di una concorrente spagnola. Nei giorni scorsi Yin Jian si era portata in vantaggio sulla Sensini e l'atleta italiana poteva vincere solo se nell'ultima gara si piazzavano due barche fra lei e la cinese. Fino all'ultimo giro di boa la situazione era ideale: Alessandra Sensini in fuga con l'inglese Byrony Show e la spagnola che la dividevano dalla cinese. Con un arrivo del genere avrebbe vinto l'oro. Il guaio è che all'ultimo giro di boa la spagnola, con una manovra insensata, è salita con la propria tavola su quella dell'avversaria e la giuria l'ha penalizzata.
La vittoria dell'ultima regata davanti all'inglese Byrony Show e a Yin Jian non è bastata alla Sensini per superare la cinese in classifica generale.

"E' stato un peccato. Ma la gioia per l'argento vinto in queste condizioni impossibili è molto superiore al rammarico per l'oro perso. Certo, quando ho visto quello che combinava la spagnola un po' di rabbia ce l'ho avuta. Sono dieci giorni che non mi lascia in pace. Anche nelle prove mi ha protestato... Comunque sono veramente contenta. Dopo l'oro di Sidney questa è senza dubbio la medaglia più bella. Perché la più difficile".

lunedì 18 agosto 2008

Diego Romero vince il bronzo nella vela classe Laser

L'azzurro Diego Romero ha vinto la medaglia di bronzo nella vela maschile classe Laser. La medaglia di Romero è la diciannovesima conquistata dall'Italia a Pechino. Nel medagliere azzurro ci sono ora sei ori, sei argenti e sette bronzi.

Anelli, Abagio protesta con la FIG per la medaglia non data a Coppolino

Riccardo Abagio, presidente della Federginnastica e vicepresidente del CONI, alza la voce dopo il torto subito da Andrea Coppolino nella finale olimpica degli anelli (vedi questa notizia):
"Non possiamo fare reclamo sull'esecuzione ma chiedo alla FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica) di spiegarci dove Andrea Coppolino abbia lasciato per strada 9 decimi. Sapevamo che sarebbe stato difficile batterli in casa ma ci avvilisce vederci tolto ciò che era nostro. Questi ragazzi hanno lavorato quattro anni per giocarsi tutto in pochi minuti, come minimo meritavano una valutazione equa".